
Ritratto di H.P. Bremmer
Dettagli
La storia
Quando Bertha van Hasselt dipinse questo ritratto nel 1921, l'uomo che le posava davanti era una delle voci più ascoltate dell'arte olandese. H.P. Bremmer era insegnante d'arte e critico all'Aia, soprannominato il papa dell'arte per l'ascendente che il suo gusto aveva sui collezionisti facoltosi. Teneva corsi privati di quella che chiamava estetica pratica, e van Hasselt faceva parte della sua cerchia di seguaci.
Dal 1907 aveva un'allieva che contava più delle altre, Helene Kröller-Müller, moglie di un magnate della navigazione e delle miniere. Su suo consiglio cominciò a comprare, e continuò per quasi tre decenni, guidata dal suo occhio verso il pittore che venerava sopra ogni altro, Vincent van Gogh. La raccolta che misero insieme è la seconda al mondo per opere di Van Gogh.
È per questo che il ritratto è appeso dove si trova. Nel 1935 i Kröller-Müller cedettero l'intera collezione allo Stato olandese, e tre anni dopo qui, nei boschi di Otterlo, aprì un museo per accoglierla. Van Hasselt ritrasse Bremmer all'apice di quell'influenza, quattro anni prima della donazione. Visse fino al 1956, abbastanza per vedere le pareti che i suoi consigli avevano riempito.