
Ritratto di Luigi Antonio, principe palatino, gran maestro dell'Ordine Teutonico
Dettagli
La storia
Il dipinto non è in sala. La scheda lo colloca in un deposito sotto il tetto, e anche lì restano aperte due questioni. Sull'identità dell'uomo in armatura l'antico inventario di Poggio Imperiale e uno studio del 1941 non hanno dubbi, è Luigi Antonio di Palatinato-Neuburg, figlio cadetto dell'elettore Filippo Guglielmo, entrato nell'Ordine Teutonico nel 1679 a 19 anni e gran maestro cinque anni più tardi, principe preposito di Ellwangen e dal 1691 vescovo di Worms. Nel settembre 1683 cavalcò con l'esercito imperiale che liberò Vienna, e morì a Liegi nel 1694, a 33 anni. Un catalogo del 1980 ha però proposto, senza insistere, il fratello minore Federico Guglielmo. La seconda questione riguarda la mano. La scheda assegna il dipinto a Jan Frans van Douven, pur annotando che la serie cui appartiene uscì da Douven e dalla sua bottega insieme. Sul retro della tela corre un'iscrizione italiana che lo chiama Principe Palatino e Gran Maestro dell'Ordine Teutonico.


