
Sofonisba Anguissola · PD
Ritratto di Minerva Anguissola
Dettagli
La storia
Nella Cremona di metà Cinquecento un nobile di provincia fece una scelta rara, e diede alle figlie la stessa educazione umanistica riservata ai maschi, tanto che diverse di loro impararono a dipingere. La maggiore, Sofonisba Anguissola, sarebbe arrivata fino a Madrid, alla corte di Filippo II, come dama e ritrattista della regina. Qui ritrae in casa, verso il 1560, la sorella Minerva, anche se qualche storico sospetta che il volto sia in realtà il suo. Guardate il cammeo appeso al collo: una donna con l'elmo e la lancia, la dea Minerva. È un gioco sommesso sul nome della sorella, di quelli che in una famiglia così colta si coglievano all'istante.




