
Titian · PD
Ritratto di Pietro Aretino
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La storia
Pietro Aretino viveva della paura altrui. Nell'Italia del primo Cinquecento era lo scrittore che i principi pagavano per restare nelle sue grazie, un satirico tanto abile nell'elogio quanto nella calunnia, che si definiva il flagello dei principi. Si stabilì a Venezia, dove Tiziano gli divenne amico e lo ritrasse più di una volta. Le versioni più note si trovano oggi a Basilea, a New York e a Firenze. Questa piccola tela, in una collezione privata di Milano, lo raffigura a sua volta, e porta con sé una discussione. Alcuni studiosi la datano intorno al 1511 o 1512, il che ne farebbe un ritratto sorprendentemente precoce, di anni in cui l'Aretino aveva appena 20 anni e Tiziano aveva da poco iniziato. Altri dubitano di quella data e che la mano sia davvero la sua. I cataloghi la registrano come attribuita a Tiziano e lasciano aperta la questione.
