
Sailko · CC-BY-3.0
Ritratto dell'abate Scaglia
Dettagli
La storia
Van Dyck dipinse Cesare Alessandro Scaglia ad Anversa nel 1634, quando l'abate aveva 42 anni e alle spalle una lunga carriera di diplomatico per casa Savoia e per Filippo IV di Spagna, con un ruolo non dichiarato di informatore. Rubens lo considerava un uomo d'ingegno acutissimo. Il pittore ne fa una statua vivente. La lunga veste nera ricade come una toga romana, e l'abate si appoggia alla colonna come le figure antiche al loro sostegno. I disegni preparatori mostrano che van Dyck pensava dapprima di ritrarlo seduto, e la sedia scartata è ancora sullo sfondo. L'alone scuro intorno alla testa è il fondo di un primo studio del volto, riaffiorato col tempo sotto la pittura. L'unico guizzo di vita è sull'orlo della veste, sollevato quanto basta per mostrare le scarpe.




