Ritratto dello scultore Alessandro Vittoria

Giovanni Battista Moroni · PD

Ritratto dello scultore Alessandro Vittoria


Dettagli

Anno
1552
Tecnica
olio
Tipo
dipinto
Dimensioni
82,5 × 64,6 cm

La storia

Verso il 1551 la piccola città alpina di Trento era piena di forestieri: vi si teneva il Concilio, e con i prelati erano arrivati anche artisti. Moroni, ritrattista di Bergamo, vi lavorava per i Madruzzo, la famiglia di cardinali che governava la città, e proprio lì conobbe un giovane scultore, Alessandro Vittoria, destinato a diventare il maggiore scultore di Venezia dopo il Sansovino. Lo mostrò al lavoro, senza pose solenni: la camicia con le maniche rimboccate, una statuetta antica di nudo rigirata tra le mani, lo sguardo dritto verso di noi. È il segno del suo mestiere e del suo rispetto per gli antichi. Il quadro rimase presso Vittoria fino alla morte, poi passò a un arciduca d'Austria e a lungo fu creduto un Tiziano. Oggi è al Kunsthistorisches Museum di Vienna.

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