
Ritratto di Tiziano
Dettagli
La storia
È Tiziano come vedeva se stesso, benché la mano che lo dipinse non fosse la sua. Intorno al 1600, una ventina d'anni dopo la morte di Tiziano, un pittore ignoto copiò uno degli autoritratti che il vecchio maestro veneziano aveva fatto di sé, ed è quella copia a essere conservata agli Uffizi. Lo mostra in tarda età, barbuto e severo, così come sceglieva di presentarsi. I Medici già lo possedevano nel 1681, e più tardi entrò nella celebre raccolta di autoritratti d'artista fondata dal cardinale Leopoldo de' Medici e tuttora in crescita. Una copia può sembrare cosa minore, eppure per secoli fu così che il volto di un grande pittore viaggiava di casa in casa e di paese in paese, molto prima della fotografia. Oggi è appeso nel Corridoio Vasariano, il passaggio sopraelevato che i Medici fecero costruire scavalcando il fiume per attraversare Firenze senza scendere nelle strade.




