
Ramses nel suo harem
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La storia
Nel giugno 1886, al Cairo, l'egittologo francese Gaston Maspero sbendò la mummia di Ramses II alla presenza del chedivè, il sovrano d'Egitto. Nello stesso anno, a Parigi, Lecomte du Nouÿ espose in una galleria il pannello centrale di questo trittico con un titolo più generico, «Il faraone nel suo gineceo». Al Salon del 1887 l'opera si chiamava già «Ramses nel suo harem». Al centro il re, il mento appoggiato alla mano, siede davanti a un gioco da tavolo posato su un tavolino basso, di fronte a una giovane nuda inginocchiata. A sinistra alcune donne suonano, a destra una danzatrice solleva un velo rosa, e sopra la scena centrale si apre un disco solare alato. Il quadro è passato poi per collezioni private, tra cui quella di Charles de Pauw a Bruxelles, finché il Musée d'Orsay lo ha acquistato da Sotheby's, a Parigi, nell'ottobre 2015.
