
Kylix a figure rosse con scena di banchetto
Dettagli
La storia
Sul fondo interno di questa coppa un giovane nudo, con una corona, immerge una brocca in un cratere ornato d'edera per riempire la coppa che tiene nell'altra mano. Chi beveva lo vedeva comparire man mano che il vino calava. Il Louvre lo chiama comasta, uno dei festaioli. All'esterno prosegue il simposio vero e proprio. Da un lato un uomo barbuto, adagiato su un cuscino ricamato, tiene uno skyphos e canta tra due giovani, uno dei quali suona l'aulos, il doppio flauto, mentre l'astuccio dello strumento è appeso sullo sfondo. Dall'altro lato un secondo uomo barbuto beve con due compagni, e alla parete è appeso un cesto.
Accanto alle figure corrono parole dipinte in rosso sovraddipinto, acclamazioni come quelle che gli ateniesi scrivevano spesso sulle loro coppe. La coppa fu fatta ad Atene intorno al 490-480 a.C. e arrivò in Italia, e un segno graffito sotto il piede è compreso nel catalogo delle iscrizioni etrusche e italiche del Louvre. Entrò nel museo nel 1861 con la collezione del marchese Campana. Un lato è lacunoso ed è stato integrato e in parte ridipinto.