
Robert Delaunay · PD
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La storia
All'inizio degli anni Dieci del Novecento, Robert Delaunay aveva scomposto la pittura in dischi di colore puro che sembravano ruotare, un'arte che fu chiamata orfismo. Poi la guerra e altri lavori lo allontanarono per anni. Verso il 1934 torna a quei cerchi, ormai senza alcun oggetto da rappresentare, e qui il colore è tutto. I toni complementari, accostati l'uno all'altro, fanno vibrare la superficie, mentre il bianco e il nero guidano un movimento ondulato che attraversa la tela. In quegli stessi anni Delaunay preparava enormi pitture murali per l'Esposizione internazionale di Parigi del 1937. Oggi l'opera appartiene al Centre Pompidou.