
Rosso Fiorentino · PD
Sacra conversazione con angeli musicanti
Dettagli
La storia
Nel 1518 un giovane fiorentino di appena 23 anni, che chiamano Rosso Fiorentino, riceve la commissione di questa pala d'altare. La paga lo spedalingo, il rettore di un ospedale, in memoria di una vedova catalana che aveva lasciato del denaro allo scopo. Ciò che consegnò turbò il committente. Vasari raccontò più tardi che il rettore si spaventò dei santi che, nel loro stato scuro e ancora abbozzato, gli parvero diavoli, e gli decurtò parte del compenso. Rosso aveva stipato figure scarne, dai tratti taglienti, in uno spazio del tutto privo di architettura, con la Madonna posta alla stessa altezza dei santi e ogni cosa immersa in un colore strano e cangiante. È una delle opere che fondano quello che oggi chiamiamo manierismo, la generazione dopo Raffaello che piega di proposito le regole serene ricevute in eredità. Ai piedi della Vergine, gli angeli continuano a suonare i loro strumenti in mezzo a tutto questo.




