
San Cristoforo
Dettagli
La storia
Il gigante che guada l'acqua è san Cristoforo, e il bambino che porta sulle spalle si fa più pesante a ogni passo. Nella vecchia leggenda quel bambino è Cristo, che regge il peso del mondo intero, e il traghettatore lo capisce solo quando raggiunge l'altra riva, dove un eremita lo aspetta accanto a una piccola cappella. La tavola fu dipinta intorno al 1562 da qualche parte lungo l'Alto Reno, e nessuno sa con certezza da quale mano. A lungo la si è collegata alla bottega del Maestro di Messkirch, un pittore che conosciamo solo dalle sue opere. Altri studiosi la tolgono da quel giro e la assegnano a un artista anonimo a sé, che chiamano semplicemente Maestro del San Cristoforo di Basilea, proprio da questo dipinto. Il quadro ha fatto dunque una cosa singolare. Ha dato un nome al suo autore mentre l'uomo è rimasto perduto. Il bastone nella mano di Cristoforo e la cappella sulla riva opposta sono ciò che la leggenda ha sempre chiesto di mostrare in questo santo.




