
Anthony van Dyck · PD
Santa Rosalia
Dettagli
La storia
Nell'estate del 1624 la peste arrivò a Palermo e la città venne isolata. Sul monte Pellegrino, in quelle stesse settimane, tornarono alla luce ossa riconosciute come quelle di Rosalia, l'eremita vissuta lassù nel XII secolo, e furono portate in processione contro il contagio. Van Dyck si trovava in città e vi rimase bloccato. In pochi mesi dipinse la santa più volte. Qui la colloca nella grotta del suo ritiro, con il teschio della meditazione sulla morte e una corona di rose che gioca con il suo nome. Il quadro passò poi al genovese Giovan Francesco Serra di Cassano e nel 1664 lo acquistò Filippo IV, che lo mandò all'Escorial.




