
Jean-Christophe BENOIST · PD
Pala di San Zeno
Dettagli
La storia
Nel 1457 il giovane Andrea Mantegna, poco più che ventenne, ricevette dall'abate Gregorio Correr l'incarico di una grande pala per l'altare maggiore della basilica di San Zeno a Verona. Ne uscì una delle prime vere pale rinascimentali dell'Italia settentrionale. Mantegna finse che la cornice dorata, con le sue colonne, entrasse dentro il dipinto: le stesse colonne proseguono nello spazio dipinto, dove la Madonna siede in trono tra santi che sembrano condividere un'unica stanza. Era un modo nuovo di pensare la pittura come finestra e come architettura insieme. I tre pannelli della predella, in basso, furono portati via dalle truppe di Napoleone nel 1797, e a San Zeno oggi se ne vedono delle copie, mentre gli originali sono rimasti in Francia.




