
Sarcofago degli Sposi
Dettagli
La storia
Nella seconda metà del VI secolo a.C. l'avanzata dei Persiani in Asia Minore, l'odierna Turchia, spinse molti Greci di Focea a lasciare la Ionia e a cercare fortuna a occidente. Alcuni raggiunsero Marsiglia, colonia fondata dai Focei decenni prima. Altri, tra cui diversi artigiani, furono accolti dagli Etruschi, e il museo lega a quell'incontro le prime tombe dipinte di Tarquinia e questa coppia di Cerveteri, modellata intorno al 530-520 a.C.
Nonostante il nome, è un'urna cineraria, destinata a custodire i resti dei defunti. Un uomo e una donna sono distesi insieme su un letto da banchetto, e lui le cinge le spalle con il braccio. Le mani di lei reggevano un oggetto perduto, forse un profumo, quelle di lui forse una coppa o una ghirlanda. Per i Greci era inammissibile che una donna rispettabile partecipasse al banchetto sdraiata, mentre le donne etrusche vi prendevano parte alla pari. Lei porta il tipico copricapo etrusco a punta, il tutulus, e calzari dalla punta rivolta in su. L'urna fu trovata nel 1881 nella necropoli della Banditaccia, in circa 400 frammenti, e se ne conosce con certezza una sola replica, al Louvre.