
Autoritratto con sigaretta
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La storia
Nel 1871 Roma diventò la capitale dell’Italia unita, e nello stesso anno, a Versailles, era stato proclamato l’Impero tedesco. Anselm Feuerbach, pittore tedesco che viveva in città dal 1856, si ritrasse proprio allora e lo annotò in alto sulla tela, «A. Feuerbach s. ips. R 71», cioè sé stesso, Roma, ’71. Si mostra di profilo netto, lo sguardo altrove, i capelli scuri ravviati all’indietro, i baffi arricciati alle punte. Una giacca marrone ampia, la camicia bianca, un piccolo fiocco nero al collo. Il Belvedere lo descrive qui come un dandy elegante e osserva che la stessa posa disinvolta ritorna in molti altri suoi autoritratti. In basso, tenuta con noncuranza tra le dita, c’è una sigaretta sottile, un’abitudine che si era diffusa in Europa soprattutto dopo la guerra di Crimea, a metà Ottocento.



