
Armand Guillaumin · PD
Autoritratto con tavolozza
Dettagli
La storia
Nel settembre del 1889, dall'ospedale psichiatrico di Saint-Rémy, Vincent van Gogh scrisse alla sorella Willemien di un ritratto che non riusciva a togliersi dalla testa. Quando Guillaumin lo aveva esposto, racconta, il pubblico e anche i pittori ne avevano riso molto, e invece era una delle poche cose capaci di reggere accanto ai vecchi olandesi, Rembrandt e Hals. Il quadro è questo, dipinto nel 1878 e presentato due anni più tardi alla quinta mostra impressionista con la dicitura Portrait de M.G. A far ridere era il colore. I rossi, i gialli, i verdi e gli azzurri accumulati sulla tavolozza che tiene in mano tornano nell'incarnato del viso, e anche la firma e la data sono scritte in rosso. Guillaumin fu soprattutto un paesaggista, e su circa 800 dipinti si ritrasse appena cinque volte. Theo van Gogh acquistò questa tela per la raccolta che teneva insieme al fratello.




