
Piatto con scena di combattimento
Dettagli
La storia
Il 28 febbraio 1872 un contadino che arava un campo del beneficio parrocchiale di Isola Rizza, nella pianura a sud-est di Verona, spinse il vomere più a fondo del solito e scoprì una pietra. Sotto, a circa 25 centimetri, c'erano cucchiai d'argento, fibule d'oro, guarnizioni da cintura e questo piatto, quasi due chili d'argento per una quarantina di centimetri di diametro. Un giornale locale lo attribuì all'epoca etrusca.
Nel medaglione centrale, lavorato a sbalzo, un cavaliere con una corazza a piccole lamelle carica con una lunga lancia, scavalcando un nemico a terra verso un fante. È l'unica scena di guerra finora nota sulle argenterie tardoantiche rinvenute in Italia. Il museo lo espone tra i materiali longobardi e lo data tra la fine del VI e l'inizio del VII secolo. Alcuni studiosi lo ritengono fabbricato in Oriente, forse prima, e richiamano la consunzione del fondo interno, segno di un lungo uso sulla mensa prima che finisse sottoterra.