Santa Barbara (interno) e san Cassiano (esterno)

Santa Barbara (interno) e san Cassiano (esterno)


Dettagli

Anno
1490
Tecnica
pittura su tavola di cirmolo
Dimensioni
62 × 22 cm

La storia

Questa tavola stretta è dipinta sui due lati, perché apparteneva a un altare a sportelli che si apriva e si chiudeva. Nei giorni di festa, a sportelli aperti, mostrava santa Barbara su fondo oro. Tiene la torre in cui, secondo la leggenda, il padre la rinchiuse, e sulla soglia compare un calice con l'ostia. La si invocava infatti per una buona morte, con gli ultimi sacramenti. Negli altri giorni l'altare restava chiuso, e sul retro si vedeva un vescovo in piviale rosso, con guanti bianchi e un libro. È san Cassiano. La leggenda ne fa un maestro di scuola di Imola, ucciso dai suoi stessi allievi con gli stili per scrivere. Bressanone, da cui provengono queste tavole, lo venerava come primo vescovo, e già nell'845 è attestato come patrono della sua chiesa vescovile.

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