
San Giorgio che uccide il drago, con scene della sua vita
Dettagli
La storia
Intorno al 1838 la Bulgaria ottomana viveva in pieno quello che oggi si chiama il Risveglio nazionale. Si costruivano chiese nuove e se ne rinnovavano di vecchie, e le botteghe di icone dei paesi di montagna, come Tryavna, riuscivano a stento a stare dietro alle commesse. Questa tavola segue un antico tipo bizantino, l'icona agiografica. Al centro Giorgio avanza a cavallo e conficca la lancia nel drago, l'istante in cui salva la figlia del re. Attorno a quella scena corre una cornice di piccole immagini riquadrate, gli episodi della sua vita e del suo lungo martirio, pensate per essere lette una dopo l'altra. Il tutto è dipinto a tempera, in parte su tela applicata al legno. Ognuna di quelle scene del bordo porta una breve iscrizione che nomina il momento, per fedeli che già conoscevano a memoria la storia del santo.