
San Sebastiano (lato interno) e San Sebastiano (verso)
Dettagli
La storia
Su quest'anta stretta san Sebastiano compare due volte, una per faccia. Fu dipinta in Alto Adige tra il 1470 e il 1480 circa e stava a sinistra di una tavola centrale, la Trinità con san Marco e sant'Antonio, anch'essa al Belvedere. Il lato che vediamo è quello interno, visibile quando l'altare era aperto. Il santo, soldato romano condannato per la sua fede, è legato a una colonna e trafitto dalle frecce, eppure sta dritto e alza lo sguardo. Intorno a lui il pittore ha costruito una sala a volta con il pavimento a scacchi e archi che si aprono su colline e alberi, uno spazio prospettico che la cerchia dei Pacher aveva appreso dalla pittura dell'Italia settentrionale. La faccia esterna ha avuto meno fortuna. Quasi tutto il colore si è sfaldato fino al legno d'abete, e restano solo l'aureola e frammenti della figura.
