
Juan van der Hamen · PD
Natura morta con vetri, ceramiche e dolci
Dettagli
La storia
Il piano d'appoggio è stretto e poco profondo, e gli oggetti vi corrono sopra in fila sinuosa, staccandosi su un fondo scurissimo. Van der Hamen lo dipinse nel 1622, probabilmente per una sovrapporta: guardato dal basso, quel piano doveva sembrare una mensola vera, e i frutti canditi e i cialdoni un invito a servirsi. Nel recipiente di vetro c'è aloja, una bevanda di origine moresca fatta di idromele e spezie. La sua dolcezza spiega le due mosche che volano sopra il vetro, uno scherzo sulla pittura come inganno che richiama il greco Zeusi, le cui uve dipinte, si raccontava, attirarono gli uccelli. È un'opera giovanile, in cui si riconoscono la lezione di Juan Sánchez Cotán e la conoscenza del tenebrismo italiano.
