
Natura morta con calici
Dettagli
La storia
Tra sale piene di santi e dogi veneziani, questa quieta composizione di calici di vetro è un'estranea. Appartiene alla scuola fiamminga e risale al primo Seicento, quando nei Paesi Bassi i pittori stavano trasformando la natura morta in un soggetto a sé. Fino ad allora un tavolo di vetri e cibo era sfondo, qualcosa dietro le figure principali. Qui è l'intero quadro. La galleria lo indica semplicemente come opera di scuola fiamminga, senza un nome, cosa comune per queste nature morte nordiche: viaggiavano verso sud come oggetti ricercati molto prima che qualcuno annotasse chi le avesse dipinte. Ciò che chiede è uno sguardo ravvicinato, alla luce raccolta e piegata nei bicchieri vuoti.




