
Sailko · PD
Susanna e i vecchioni
Dettagli
La storia
Quando il Padovanino dipinge questa tela a Venezia, agli inizi del Seicento, a Roma spopolava il realismo crudo e cupo di Caravaggio. Lui va nella direzione opposta. Era andato a Roma proprio per copiare i grandi Baccanali di Tiziano, e passò l'intera carriera a far rinascere la maniera veneta, calda e dorata, una generazione dopo che era passata di moda. Il soggetto gli calzava a pennello. Viene dal Libro di Daniele: Susanna, una donna sposata che si bagna nel suo giardino, è messa alle strette da due vecchioni, giudici stimati, che minacciano di accusarla di adulterio se non cede. Lei rifiuta. Un nudo in un giardino era esattamente il tipo di tema che Tiziano aveva fatto suo, e il Padovanino lo dipinge in quella luce ereditata. Oggi la tela è a Bucarest perché entrò nella collezione reale di Carol I, primo re di Romania, dove fu restaurata nel 2011.
