
Alessandro Varotari
1588–1649 · Repubblica di Venezia · Manierismo
La storia
Qualche tempo prima del 1620, Alessandro Varotari fu inviato a Roma a copiare i Baccanali di Tiziano, le grandi tele mitologiche che il maestro del Cinquecento aveva dipinto per il duca di Ferrara. Quell'incarico segno la rotta della sua carriera. Torno a Venezia deciso a dipingere come Tiziano, in un momento in cui la maggior parte dei pittori veneziani si era volta ad altre mode.
Detto il Padovanino dalla natia Padova, dove nacque nel 1588, si era probabilmente formato presso un seguace di Tiziano prima di stabilirsi a Venezia intorno al 1614. Il suo colore caldo e le figure piene e distese riportarono in vita l'antica maniera veneziana proprio mentre si diffondeva il gusto barocco, dandole un nuovo senso di spazio e di grandiosita. La sorella Chiara, pittrice a pieno titolo, viaggiava con lui e lavorava al suo fianco.
La sua bottega attiva spiega in buona parte perche quel ritorno abbia tenuto. Giulio Carpioni e Pietro Liberi si formarono con lui e portarono lo stile derivato da Tiziano nella generazione veneziana successiva. Varotari mori a Venezia nel 1649.




