
L'angelo con Santa Caterina prigioniera
Dettagli
La storia
Fino al 1943 questa tavola appartenne a Viktor Blum, un medico viennese emigrato in America. Poi fu sequestrata e venduta tramite la Vugesta, l'ufficio della Gestapo che a Vienna liquidava i beni sottratti agli ebrei. Nel 1946 fu restituita. In seguito passò per una galleria di New York e per collezioni private negli Stati Uniti e in Baviera, finché nel 2001 il Belvedere la acquistò a un'asta a Colonia. Fu dipinta tra il 1440 e il 1450 circa come parte dell'anta di un altare. Secondo la leggenda l'imperatore Massenzio fece imprigionare Caterina d'Alessandria perché rifiutava di rinnegare la fede, e degli angeli scesero a curarla in carcere. Qui lei guarda tra le sbarre della finestra di una torre, mentre un angelo in veste gialla le tende un lungo cartiglio. Ai piedi della torre, accanto a una porta sprangata, stanno accovacciate due guardie in cotta di maglia.
