
Workshop of El Greco · PD
L'apostolo Bartolomeo (Paolo)
Dettagli
La storia
Il Prado lo intitola semplicemente Un apostolo, e questa prudenza viene da lontano. La veste e il libro che tiene in mano lo dicono apostolo, e il volto, i capelli e la barba lo avvicinano al san Matteo di vari apostolati usciti dalla bottega toledana di El Greco, anche se quel nome non si accorda con tutte quelle serie. Nei più antichi inventari dell'Alcázar di Madrid, e nei primi cataloghi del museo, compare in modo incerto, come apostolo o come filosofo. La tela fu presto proprietà reale. Nel 1668 sta nelle volte del palazzo dette di Tiziano, nel 1694 nella stanza dove lavoravano i pittori di camera del re. Dopo l'incendio dell'Alcázar, al Natale del 1734, risulta fra i quadri salvati nel convento di San Gil, e di lì passò al nuovo Palazzo Reale e al Buen Retiro. Fu dipinta fra il 1608 e il 1614, e nella scheda l'autore non è El Greco ma la sua bottega: un'opera di bottega che conserva l'impianto pittorico del maestro.




