Polittico dell'Aquila

Polittico dell'Aquila


Dettagli

Tecnica
tempera su tavola
Tipo
dipinto
Dimensioni
171 × 231 cm

La storia

Il polittico prende nome da uno stemma, un'aquila nera ripetuta alle due estremità del basamento della cornice. Di chi fossero quelle armi le fonti non lo dicono, ma fu probabilmente quella famiglia a pagare l'opera, e nello scomparto centrale, accanto alla Madonna, compare un piccolo donatore inginocchiato.

Viene dalla chiesa domenicana di San Pietro Martire a Verona, e questo spiega uno dei sei santi. Pietro Martire, il frate domenicano ucciso nel 1252, sta tra Antonio abate, Giorgio, Giacomo, Zeno e Mamante, un giovane pastore martirizzato in Asia Minore. Il museo ha un debole per il Bambino in braccio alla Madonna, che descrive sgraziato quanto simpatico.

Nello scomparto centrale, in basso a destra, c'è una firma, Iohes Baili, una grafia del nome di Giovanni Badile. Agli inizi del Novecento diversi studiosi ne misero in dubbio l'autenticità. L'attribuzione ha retto comunque, perché il dipinto corrisponde agli affreschi che i documenti gli assegnano in un'altra chiesa veronese.

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