
I cadaveri dei fratelli de Witt, Jan e Cornelis, appesi al Groene Zoodje sul Vijverberg, L'Aia, 1672
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La storia
Nei Paesi Bassi il 1672 è ancora «l'anno del disastro». Francia, Inghilterra e due principi-vescovi tedeschi attaccarono la Repubblica, e in poche settimane gran parte del paese fu occupata. La rabbia si rivolse contro Johan de Witt, per quasi 20 anni l'uomo più potente della Repubblica, e contro il fratello Cornelis, detenuto all'Aia con l'accusa di aver tramato ai danni del giovane principe d'Orange. Il 20 agosto alcuni miliziani della guardia civica uccisero i due fratelli a colpi d'arma da fuoco. La folla spogliò e mutilò i corpi, poi li appese per i piedi al patibolo nel centro dell'Aia.
Questa piccola scena notturna è attribuita a Jan de Baen. Una vecchia nota sul retro spiega chi è chi. Cornelis è quello senza parrucca, Johan porta i propri capelli, e alle 11 di sera i corpi erano ancora appesi lì.
