
Sandro Botticelli · PD
La scoperta del cadavere di Oloferne
Dettagli
La storia
Questa tavoletta fa coppia con un'altra, il Ritorno di Giuditta: insieme raccontano la stessa notte da due lati opposti. Qui è l'alba nel campo assiro, e i soldati entrano nella tenda del loro comandante Oloferne. Lo trovano riverso sul letto, nudo e senza testa, ucciso nel sonno dall'eroina ebrea Giuditta, che si era introdotta fingendosi disponibile. Botticelli, poco più che venticinquenne, mostra lo scompiglio degli uomini d'arme con gesti concitati, in una delle sue prime prove di racconto per immagini. Le due tavole, custodite in una cornice dorata, appartennero a Bianca Cappello, granduchessa di Toscana, che le teneva nel suo studiolo prima che entrassero nelle raccolte medicee nel 1633.





