
Jan van Bijlert · CC0
Il banchetto degli dèi
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La storia
All'inizio degli anni Venti del Seicento Jan van Bijlert soggiornò a Roma, dove il modo di Caravaggio, morto da poco, sconvolgeva ancora i pittori più giovani, che illuminavano le figure come attori colti da un'unica lampada. Tornato a Utrecht ne conservò qualcosa. Qui gli dèi banchettano alle nozze della ninfa marina Teti e del mortale Peleo, il cui figlio sarà l'eroe Achille. In primo piano Bacco, dio del vino, si adagia reggendo un grappolo d'uva sopra la bocca aperta, mentre un satiro danza sulla tavola. Verso il 1635 Bijlert volgeva ormai a una maniera più quieta e classica. Il lato sinistro della tela è andato perduto, e così al banchetto manca parte dei convitati.