
Le donne galliche: episodio dell'invasione romana
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La storia
Dal 1828, quando lo storico Amédée Thierry pubblicò la sua storia dei Galli, i francesi presero sempre più a considerare quel popolo come i propri antenati. Auguste-Barthélemy Glaize firmò questa enorme tela nel 1851 e la espose al Salon del 1852, pochi mesi dopo il colpo di Stato con cui Luigi Napoleone Bonaparte prese il potere. Nel 1853 la acquistò lo Stato, ormai imperiale. Nel suo resoconto della conquista, Giulio Cesare racconta di donne che dalle mura di una città assediata imploravano pietà ai Romani. Qui combattono. Si accalcano su un pesante carro, una brandisce una falce sopra la testa, un'altra, vestita di chiaro, indica lontano, mentre più in basso un cavaliere precipita da un cavallo nero impennato. Il dipinto fu mandato al museo di Autun, in Borgogna, la regione in cui la guerra di Cesare si decise ad Alesia.