
Giudizio Finale
Dettagli
La storia
La tavola ha una forma insolita, un grande disco su una base rettangolare, alta quasi tre metri, e viene dall'oratorio di San Gregorio Nazianzeno a Roma, che apparteneva a una comunità di monache. Fu dipinta nella seconda metà del XII secolo, e due di quelle religiose, che la pagarono, vi compaiono in persona. Davanti alle mura della Gerusalemme celeste ci sono la badessa Costanza e la monaca Benedetta, ciascuna indicata da un'iscrizione.
Il Giudizio si svolge in cinque fasce sovrapposte, ognuna con una scritta latina che la spiega. In alto, Cristo tra cherubini e angeli. Sotto, Cristo davanti a un altare, con due angeli e i dodici apostoli. La terza fascia è la più affollata. A sinistra san Paolo guida gli eletti, al centro la Vergine e santo Stefano intercedono per i Santi Innocenti, a destra tre opere di misericordia, vestire gli ignudi, visitare i carcerati, dar da bere agli assetati. Nella quarta fascia i morti risorgono dai sepolcri.
In basso, da una parte c'è l'Inferno, dall'altra la Gerusalemme celeste, dove la Vergine prega tra gli eletti.