
Sailko · PD
L'avvocato (lo zio Dominique)
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La storia
Nella primavera del 1866 la giuria del Salon aveva respinto di nuovo Cézanne, che aveva scritto al sovrintendente alle Belle Arti per chiedere una nuova mostra delle opere rifiutate. In autunno, tornato ad Aix, il pittore trovò un modello in casa, lo zio materno Dominique Aubert, e lo ritrasse una decina di volte in pochi mesi. Dominique faceva l'ufficiale giudiziario, e il nipote lo travestiva di continuo, una volta da monaco in saio bianco, qui da avvocato, con toga nera e tocco, una mano alzata come nel mezzo di un'arringa. Il colore è steso a spatola in grumi spessi, ben visibili sul volto e sulle dita. Lo scrittore Antony Valabrègue, amico di Aix, raccontò che ogni pomeriggio compariva un nuovo ritratto dello zio. Nel 1907, un anno dopo la morte del pittore, questa tela aprì con il numero uno la retrospettiva di Cézanne al Salon d'Automne.




