
Anthony van Dyck · PD
Il matrimonio mistico di santa Caterina
Dettagli
La storia
La riflettografia infrarossa e la radiografia di questa tela mostrano un uomo che non c'è più. Impostando la composizione, tra il 1618 e il 1620, Van Dyck disegnò e cominciò a dipingere una figura maschile tra l'angelo e la santa, figura che ricorre anche in vari suoi schizzi su carta. Non la portò a termine. La manica del manto dell'angelo passò sopra e il personaggio sparì. Resta l'anello, al centro, che il Bambino infila al dito di Caterina, la spada e la palma dell'angelo che rimandano al martirio, e due frati che osservano da dietro. Nell'angolo in basso a sinistra un capitello corinzio e un fusto caduto giocano con la lettura latina del suo nome, rovina, perché rovinò ciò che il diavolo voleva costruire. Nel Seicento il quadro apparteneva al marchese di Leganés.




