
Fra Bartolomeo · PD
Il profeta Giobbe
Dettagli
La storia
Giobbe srotola un cartiglio dove si legge «Ipse erit salvator meus», sarà lui il mio salvatore. Questa tavola non era fatta per stare appesa a una parete. Nel 1516 si trovava in una nicchia di marmo nella cappella del banchiere Salvatore Billi alla Santissima Annunziata, girata di poco più di 90 gradi rispetto al Cristo al centro, mentre dall'altra parte le rispondeva Isaia. L'effetto era quello di un trittico socchiuso. A Firenze il vecchio patriarca era stato una figura molto amata negli anni del predicatore domenicano fra Girolamo Savonarola, che lo considerava un intermediario tra Dio e gli uomini. Per Fra Bartolomeo fu l'ultima impresa, e la più ambiziosa. Nel Seicento, estinta la famiglia Billi, la cappella passò ad altri proprietari, che vendettero le tre tavole al cardinale Carlo de' Medici, e i due profeti rimasero agli Uffizi fino al riordino del secondo dopoguerra.




