
La caccia al cervo
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La storia
Per circa 150 anni questa piccola lastra di rame è appartenuta a un castello della Franconia. Già nel 1719 compare nell'inventario di Lothar Franz von Schönborn, principe vescovo di Bamberga e arcivescovo di Magonza, che aveva appena fatto costruire il castello di Weissenstein a Pommersfelden e ne aveva riempito la galleria di dipinti. Un catalogo stampato lì nel 1746 la chiama una caccia a forza. Nella caccia a forza, svago delle corti francesi e tedesche, una muta di cani inseguiva un cervo fino a sfinirlo, e i cavalieri seguivano al galoppo. Philips Wouwerman la dipinse verso il 1659 o 1660 e, come sottolinea il museo, lasciò fuori la violenza della cattura. Cacciatori eleganti galoppano, i cani scattano avanti, i cervi fuggono, e la luce calda sotto un cielo dai toni pastello ricorda i paesaggi italiani immaginari che allora in Olanda si vendevano benissimo. Gli eredi Schönborn la vendettero a Parigi nel 1867, e più tardi fu del conte di Dudley a Londra. Nel 2002 la acquistarono da Sotheby's Rose-Marie ed Eijk van Otterloo, collezionisti di Marblehead, vicino a Boston. È esposta al Museum of Fine Arts come loro dono promesso a favore del Centro per l'arte neerlandese del museo.




