
Il suonatore di tiorba
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La storia
A lungo questo musicista è passato per un Caravaggio. Lo studioso tedesco Hermann Voss fu il primo a toglierlo dal catalogo del Merisi, e si accorse anche di un'altra cosa. La tela sembrava un frammento, ritagliato da una scena di concerto più grande, con tre figure. Nel 1928 Roberto Longhi assegnò il quadro ad Antiveduto Gramatica.
L'ipotesi del frammento ha preso corpo nel 2022, quando sul mercato antiquario è riemerso un dipinto con due musicisti, una cantante che si accompagna al claviorgano, strumento a metà tra organo e clavicembalo, e un giovane flautista che la guarda. Le indagini diagnostiche hanno mostrato che la tela era stata tagliata su un lato, e una copia antica della composizione intera mostra alla sua destra un suonatore di liuto o di tiorba. Lo Stato l'ha acquistato per Torino, e oggi le due tele sono nella stessa sala, la Sala 18.
Il museo resta prudente. Esistono anche copie con il solo suonatore di tiorba, quindi il quadro potrebbe essere nato come soggetto autonomo. La galleria ha inoltre proposto un'identificazione del personaggio con il compositore e clavicembalista Cesare Marotta.