
Il trionfo della Castità: Amore disarmato e legato
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La storia
Nel 1509 Pandolfo Petrucci, signore di Siena, sposò il figlio Borghese a Vittoria Piccolomini, nipote del defunto papa Pio III, e per l'occasione fu dipinta una sala del suo palazzo. Una lezione per la sposa era del tutto in tema. La scena viene da Petrarca, il poeta del Trecento, nei cui Trionfi ogni potenza è vinta dalla successiva, l'Amore dalla Pudicizia, la Pudicizia a sua volta dalla Morte.
Qui Amore è un ragazzo nudo con ali di tanti colori, ed è stato catturato. La Pudicizia, vestita di bianco e con le trecce, è la Laura di Petrarca, e lo lega con le corde. L'aiutano due spose fedeli dell'antichità. Penelope, che aspettò Ulisse per 20 anni, gli spezza l'arco, e Lucrezia gli strappa le penne dall'ala. Soldati romani guardano la scena, e sulle colline dietro sorge una città murata.
Sotto il ginocchio piegato di Amore Signorelli ha srotolato un cartiglio e l'ha firmato Coritius, il cortonese. Il soffitto della stessa sala, in stucco dorato con 20 piccole scene mitologiche, si trova oggi al Metropolitan Museum di New York.




