
Giovanni Bellini · PD
Trasfigurazione di Cristo
Dettagli
La storia
Intorno al 1455 il giovane Giovanni Bellini lavorava a stretto contatto con il cognato Andrea Mantegna, il disegnatore più rigoroso ed esatto dell'Italia settentrionale, e qui quella pressione si avverte. Le figure sulla bassa collina sembrano scolpite, i panneggi piegati come pietra intagliata più che come stoffa, e la roccia sotto i loro piedi è resa con una cura quasi geologica. La morbida luce veneziana che più tardi renderà celebre Bellini è appena affiorata, e il clima resta freddo e severo. Per lungo tempo la tavola non gli fu nemmeno attribuita. Certe iniziali false, aggiunte più tardi in un angolo, la facevano passare per un Mantegna, e solo uno studio attento la restituì al più giovane dei due.




