La storia
Il Museo Correr guarda dritto verso Piazza San Marco dall'estremità opposta, nell'ala che il dominio di Napoleone aggiunse per chiudere la piazza. Porta il nome di Teodoro Correr, un nobile veneziano che nel 1830 lasciò alla città il suo palazzo pieno d'arte e di documenti, ed è cresciuto fino a diventare il museo della storia stessa di Venezia.
Accanto a mappe, monete, modelli di navi e insegne dell'antica repubblica sono appesi dipinti che raccontano la storia della città con la sua stessa mano: Giovanni Bellini e Vittore Carpaccio, e nelle più fredde sale neoclassiche il marmo e il gesso di Antonio Canova, figlio della terraferma veneta.
L'ambientazione è parte del senso. Il percorso attraversa sontuosi appartamenti imperiali un tempo usati dalla famiglia reale austriaca e italiana, e le finestre consegnano la piazza vista dall'alto.





