
Trinità, la Vergine e due santi
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La storia
Intorno al 1510 Signorelli era ormai anziano e lavorava soprattutto per la sua terra, intorno a Cortona, in Toscana. Una confraternita locale, la Confraternita della Trinità, che assisteva i pellegrini, gli commissionò questa alta pala. La composizione è quieta e rigorosamente equilibrata. La Vergine siede in trono tra gli arcangeli Michele e Gabriele, sotto stanno i vescovi Agostino e Atanasio, e su tutti sovrasta la Trinità. È un dipinto più calmo e simmetrico rispetto alle scene intricate e muscolose dei suoi anni migliori, quel tipo di ordine rassicurante che una confraternita voleva sopra un altare dove i viandanti si fermavano a pregare. Atanasio, l'antico vescovo qui accostato ad Agostino, fu ricordato soprattutto per aver difeso la dottrina della Trinità, ed è per questo che sta sotto proprio questo cielo.




