
Annibale Carracci · PD
Venere con un satiro e amorini
Dettagli
La storia
Verso il 1588 il giovane Annibale Carracci torna a Bologna dopo un soggiorno a Venezia, e la lezione dei veneziani, di Tiziano soprattutto, si sente tutta in questo nudo caldo e sensuale. Venere è distesa mentre due amorini sollevano un drappo per mostrarla a un satiro. La tela ebbe una storia singolare. Entrata nel 1620 nelle raccolte medicee a Firenze, nel Settecento fu giudicata troppo licenziosa e per lungo tempo coperta da un'altra tela, più decorosa, di soggetto allegorico. L'originale riemerse solo nel 1812. È un'opera giovanile, dipinta prima che Annibale partisse per Roma a decorare il palazzo Farnese.




