
Madonna col Bambino e un angelo
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La storia
Nel maggio 1453, a 14 anni, Cosimo Rosselli entrò nella bottega fiorentina di Neri di Bicci, un pittore che annotava in un minuzioso libro di ricordi le commissioni, i prezzi e gli apprendisti, e il ragazzo vi rimase fino all'ottobre 1456. La bottega di Neri sfornava Madonne da devozione in gran numero per le case e le chiese di Firenze. Rosselli dipinse questa intorno al 1470, ormai maestro con una bottega propria.
La Vergine tiene tra le dita una sola piccola rosa, e dietro di lei un angelo regge un panno bianco colmo di rose, il fiore legato da lungo tempo a Maria. Dalla finestra a sinistra si vedono alberi sottili sulle colline verdi. La tavola è dipinta a olio e a tempera insieme. Nel 1930 la comprò Mary Holmes, di Boston, dal conte Alessandro Contini Bonacossi, mercante e collezionista a Roma. Suo marito, Edward Jackson Holmes, era allora direttore del museo, al quale lei lasciò il quadro in eredità nel 1964.




