Pittura murale con una figura della Primavera

Pittura murale con una figura della Primavera


Dettagli

Artista
Pittore romano ignoto
Anno
88
Tecnica
affresco su malta antica (cinque frammenti antichi) inserito in un letto di gesso moderno, integrato con pittura a cera su gesso
Tipo
pittura murale
Dimensioni
68,5 × 37,5 cm

La storia

Nel 1862 la collezione Campana era esposta a Parigi, e la sua guida descriveva questo pezzo come quattro frammenti antichi annegati nel gesso. Accostati, formavano una donna in piedi. Il catalogo del marchese la chiamava la Primavera e la diceva proveniente dagli scavi di Tuscolo, la città in rovina sopra Frascati, a sud-est di Roma. Lo storico Ernest Desjardins, autore della guida, ammirava tanto la testa e la luce sull'incarnato da pensare al Correggio.

Oggi si vede una figura intera, coronata di foglie, con una coppa e qualche fiore in mano. Di antico ci sono solo la testa, le mani e i piedi. La tunica, il panneggio e gran parte del fondo furono dipinti più tardi, a cera su gesso moderno. Il fondo originale era nero, quello restaurato è bruno, annota il Louvre. I restauratori di Campana, a cominciare dai fratelli Pennelli, erano soliti ricavare quadri completi da pochi resti di pittura murale antica. Questa figura invece arrivò a Parigi ancora in frammenti e fu completata dopo, e la scheda del Louvre non dice da chi né quando. Il museo data le parti antiche, con un punto interrogativo, all'ultimo quarto del I secolo d.C.

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