
Anthony van Dyck · PD
William Feilding, I conte di Denbigh
Dettagli
La storia
Il pappagallo appollaiato in cima alla palma è quasi certamente un'ara sudamericana, e la palma stessa deriva da illustrazioni a stampa più che da un ricordo di viaggio. Lo dice la National Gallery di Londra, che conserva il dipinto. Anche l'abito del giovane servitore indiano, secondo il museo, arriva con ogni probabilità dalla cassa dei costumi tenuta nella bottega di van Dyck. L'albero alle spalle del conte è una quercia inglese.
Il viaggio però era stato reale. Nel 1631 William Feilding si imbarcò per la Persia e l'India su una nave della Compagnia inglese delle Indie orientali, senza alcun incarico ufficiale, con sei servitori, e la Compagnia accettò quel passeggero nobile senza entusiasmo. Tornò nel 1633 e si fece ritrarre a grandezza naturale con quello che aveva portato a casa: una giacca di seta a righe e i pantaloni larghi da cui l'inglese ha ricavato la parola pigiama, indossati insieme al collare di pizzo che si usava alla corte di Carlo I.




