Basilica di Sant'Andrea

Basilica di Sant'Andrea

Mantova, Italia · Sito web


La storia

Nella cripta di Sant'Andrea, Mantova custodisce un'ampolla che secondo la tradizione contiene il sangue di Cristo. La leggenda vuole che il centurione Longino l'abbia portata qui insieme alla terra raccolta ai piedi della croce, e la basilica fu costruita per accoglierla. Ludovico III Gonzaga, signore di Mantova, commissionò la nuova chiesa, iniziata nel 1472 su progetto di Leon Battista Alberti, l'architetto e teorico fiorentino, morto quello stesso anno. La facciata rielabora il motivo dell'arco trionfale romano antico. All'interno Alberti rinunciò alle navate laterali e aprì le cappelle direttamente su un'unica, vastissima navata coperta da una volta a botte. I lavori durarono tre secoli, e la cupola, dell'architetto di origine siciliana Filippo Juvarra, arrivò solo nel Settecento.

Il pittore Andrea Mantegna, artista di corte dei Gonzaga per oltre 40 anni, scelse qui una cappella per la propria sepoltura. Se la assicurò nel 1504 e morì nel 1506, e i suoi due ultimi dipinti vi rimasero. La Sacra Famiglia con la famiglia di san Giovanni Battista risale a quegli anni finali, mentre il Battesimo di Cristo sopra l'altare fu probabilmente completato dal figlio Francesco. Gli affreschi della cappella, dipinti nel 1507, sono attribuiti ai figli insieme a un giovane Correggio, e un busto in bronzo di Mantegna segna la sua tomba.

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Collezione

2 opere