
La storia
Per secoli il Palazzo Ducale fu l'intero Stato veneziano in un solo edificio, la residenza del doge eletto, le sale del consiglio, i tribunali e le prigioni, il tutto avvolto in una pietra gotica rosa e bianca sul bordo della laguna. Il potere e la pena stavano a poche stanze di distanza.
La grande sala del consiglio, la Sala del Maggior Consiglio, porta sulla parete di fondo il Paradiso di Tintoretto, uno dei più grandi dipinti a olio del mondo, un cielo vorticoso di centinaia di figure realizzato quando l'artista aveva più di settant'anni. In alto, soffitti di Veronese e Tintoretto glorificano Venezia come una dea coronata.
Dal palazzo un ponte di pietra coperto attraversa uno stretto canale verso la prigione più recente, il Ponte dei Sospiri, chiamato così secoli dopo per l'ultima veduta di Venezia che un condannato coglieva attraverso il suo traforo di pietra. Il percorso nel palazzo finisce ancora lì, nelle celle.
Collezione
9 opere
Il ParadisoJacopo Tintoretto, 1588
Bacco, Venere e AriannaJacopo Tintoretto, 1577
Il doge Antonio Grimani in ginocchio davanti alla FedeTiziano, 1575
Trionfo di VeneziaPaolo Veronese, 1585
Visioni dell'aldilà: l'InfernoHieronymus Bosch, 1490
Il ratto di EuropaPaolo Veronese, 1578
Minerva scaccia Marte dalla Pace e dall'AbbondanzaJacopo Tintoretto, 1576
Nettuno offre doni a VeneziaGiovanni Battista Tiepolo, 1740
San CristoforoTiziano, 1523