
Hieronymus Bosch, Visions of the Hereafter: Hell, 1490. Wikimedia Commons. · PD
Visioni dell'aldilà: l'Inferno
Dettagli
La storia
Queste tavole sono rimaste a Venezia per secoli, anche negli anni del dominio austriaco, quando altri dipinti veneziani presero la strada di Vienna. Dopo essere passate a lungo tra Palazzo Ducale e le Gallerie dell'Accademia, dal 2010 sono esposte stabilmente all'Accademia. Delle quattro Visioni dell'Aldilà, questa è l'Inferno vero e proprio, che il museo descrive come una palude sulfurea popolata di mostri. In alto una rupe nera arde come una torcia e lancia scintille nel buio. Più sotto i dannati cercano di restare a galla in un fiume scuro, e di uno si vede soltanto il braccio alzato. In basso a sinistra un uomo nudo siede con la testa appoggiata alla mano, voltato dall'altra parte, mentre un demone verde dalle ali membranose lo trattiene per il polso. Il museo data oggi le quattro tavole intorno al 1505-1515, negli ultimi anni di vita del pittore.





