La storia
In una vetrina del Foundling Museum di Londra ci sono pochi piccoli oggetti, una moneta, un bottone, un pezzetto di nastro, una breve poesia. Nel Settecento le madri che lasciavano i neonati al Foundling Hospital, l'ospizio dei trovatelli, vi legavano questi segni di riconoscimento, sperando un giorno di ritrovare e riprendersi il bambino. Ci riuscirono pochissime.
L'ospizio fu fondato nel 1739 da Thomas Coram, capitano di mare in pensione, sconvolto dai neonati abbandonati per le strade di Londra. Il pittore William Hogarth fu tra i primi governatori e vi vide un secondo scopo. Donò il proprio ritratto di Coram, dipinto nel 1740, e convinse altri artisti a fare lo stesso. Thomas Gainsborough, che allora aveva 21 anni, dipinse nel 1748 una piccola veduta circolare della Charterhouse, uno degli otto tondi di istituzioni benefiche londinesi ancora appesi nella Court Room. Joshua Reynolds aggiunse nel 1757 un ritratto del conte di Dartmouth. La Londra elegante veniva a guardare, e l'ospizio è spesso definito la prima galleria d'arte pubblica della Gran Bretagna.
La marcia delle guardie verso Finchley di Hogarth, affollata satira di soldati in partenza contro la rivolta giacobita del 1745, arrivò per fortuna. Nel 1750 Hogarth la mise in lotteria, regalò all'ospizio i biglietti invenduti, e uno di quelli vinse. Il compositore Georg Friedrich Händel contribuì con esecuzioni benefiche del Messiah e lasciò all'ospizio una copia della partitura, ancora nel museo.
Il vecchio ospizio fu demolito nel 1926. L'edificio attuale, su Brunswick Square, terminato nel 1937, ne riprende gli interni, tra cui la Court Room dove i governatori si riunivano sotto quei dipinti.

